Questa mostra racconta, attraverso immagini e storie, le scelte di vita e di lavoro di persone che hanno trovato nel nostro Appennino lo spazio per costruire il proprio presente e futuro.


Sono gli “Appenniners”, che attraverso volti ed esperienze mostrano un piccolo spaccato di una comunità in movimento, una realtà composita in cui idee di impresa prendono forma, la sostenibilità diventa orizzonte quotidiano, le competenze possono essere valorizzate, la vita trova nuove forme di equilibrio e l’innovazione nuovi significati.


L’Appennino si rivela come un luogo che sa accogliere e che si lascia trasformare. Un territorio che, pur attraversato da sfide reali, sa generare comunità e opportunità.


Dalla piccola azienda agricola al centro ricerche internazionale, dalla vigna alla meccanica di precisione, passando per la scuola, l’architettura e il teatro; nei racconti di chi ha fatto di una passione un lavoro, di chi si è reinventato come singolo o in gruppo, ognuna delle immagini - e dei video a corredo - porta con sé storie di entusiasmo, fatica, scoperta, ricerca di nuove o antiche radici, di visione.


Questi sedici scatti sono un invito a guardare l’Appennino con occhi nuovi: non solo come spazio da percorrere, in cui scoprire la bellezza della natura, ma come luogo da abitare e scegliere. Senza dover per questo essere supereroi.


La mostra è promossa da Città metropolitana e Comune di Bologna, si inserisce nella visione che il terzo Piano Strategico Metropolitano sta costruendo: una nuova agenda territoriale che raccoglie la sfida di proiettarsi nel 2050, con obiettivi e spunti di lettura sulle scelte di oggi, e sui possibili impatti che avranno nei prossimi anni.

Restare, tornare, arrivare, scegliere.

Marco, guida ambientale escursionistica
Monteacuto delle Alpi, Parco Regionale Corno alle Scale

Tornare per seguire la passione del cammino e scegliere il paese che hai frequentato da bambino

Massimiliano e Roberto
Camugnano

Lasciare Bologna e costruire una piccola oasi di pace per accogliere i viandanti dell’Appennino

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Luca, Nadia, Alessandro, Nicola, Kawsu, Roberto,
Angelo, Antonio
Parco Storico di Monte Sole, Marzabotto

Custodire un luogo della memoria e ritrovare un’identità collettiva:

40 ragazze e ragazzi insieme nel segno della re-esistenza e della condivisione

Caterina, imprenditrice agricola
Pampana, Camugnano

Ritrovare, nella casa dove è nato tuo padre e nel lavoro agricolo, il senso antico di comunione tra natura e essere umano

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Elisa, fotografa
Riola, Vergato

Trasformare una passione in una professione: saper osservare, saper aspettare, amare il proprio territorio

Michele, Francesco, Stefano, viticoltori
Rocca Corneta, Lizzano in Belvedere

Scommettere su un’idea, sperimentare per uno sviluppo che potrebbe coinvolgere tutto il territorio

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Sebastian, imprenditore
Monghidoro

Coniugare qualità della vita e dedizione al lavoro, producendo meccanica di precisione per la Formula Uno e l’aerospazio

Angela, ristoratrice
Roncastaldo, Loiano

Festeggiare 40 anni di attività, con tenacia e gentilezza, impastando la sfoglia con le farine prodotte dai suoi nipoti

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Paola, imprenditrice agricola
Savigno

Acquistare un podere, decidere di mettere radici con rispetto per l’identità e la storia di un territorio, sentirsi a casa

Chiara, dipendente comunale
Castel d’Aiano

Viaggiare e spostarsi tra Italia ed Europa, decidere di fermarsi in una comunità per essere parte attiva di un cambiamento

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Roberta, insegnante
Castiglione de’ Pepoli

Insegnare ai più piccoli, stringendosi intorno ad una comunità educante, per sperimentare modalità didattiche innovative

Alice, Nicola, Ettore, Andrea
Grizzana Morandi

Sognare una sala prove in un casale e ritrovarsi a dar vita a un collettivo artistico di oltre 40 componenti: una comunità internazionale e un festival che cresce di anno in anno

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Muhammed, operaio
Rastignano, Pianoro

Migrare coltivando il sogno di una vita migliore, trovare un lavoro e un luogo da chiamare casa, grazie ad uno sportello e ad una comunità ospitante

Roberta e Francesca
Campolo, Grizzana Morandi

Ridare vita a un paese, scommettendo su un progetto innovativo:

ospitalità diffusa, servizi per i residenti e un negozio di comunità per scoprire il territorio

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Mariano, manager e ricercatore
Brasimone

Guidare, con passione e curiosità, un team impegnato a sviluppare nuove tecnologie per un nucleare sicuro: una sfida per gli obiettivi di decarbonizzazione e indipendenza energetica del Paese

Luca, architetto
Roncastaldo, Loiano

Progettare la casa sostenibile dove vedere crescere i propri figli.

E fare di quell’esperienza il volano per lavorare a rendere attrattivo il territorio che ama

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Comune e Città metropolitana di Bologna considerano l’innovazione un tema chiave per il presente e il futuro di un territorio che vuole essere sempre più aperto e attrattivo.


Con Bologna Innovation Square, che racchiude l’ecosistema di progetti e servizi dedicati a questi ambiti, Bologna metropolitana sviluppa sinergie tra pubblico e privato, contribuisce a rendere accessibili e diffuse le opportunità. Oltre 50 soggetti – tra imprese, università, centri di ricerca, associazioni, startup e realtà del terzo settore – collaborano per generare valore economico, sociale e ambientale sul territorio.


L’Appennino rappresenta una risorsa e una sfida di importanza strategica e Bologna Innovation Square supporta i territori montani attraverso servizi che mirano a sostenere il lavoro, il vivere, il fare ricerca e impresa in queste aree.


I servizi sono erogati attraverso tre sportelli: Vivere e lavorare in Appennino, Green per le imprese e Imprenditoria. Per rendere più semplice scegliere l’Appennino.

Vuoi scoprire di più sull’Appennino bolognese e le sue opportunità?